mercoledì 18 aprile 2012

Mercato della CO2: Fase di consolidamento - week 16

Contrariamente ai precedenti anni di Fase II, quando durante il trimestre Marzo-Maggio il “tradizionale” effetto stagionale influenzava fortemente al rialzo le contrattazioni sul mercato della CO2 (con l’entrata massiccia in acquisto da parte degli industriali a ridosso della scadenza della compliance), quest’anno sono stati raggiunti i valori minimi dal 2008 proprio nella prima settimana di Aprile. Il contratto di riferimento del mercato della CO2 (EUA DEC2) ha toccato durante la sessione del 4 Aprile i valori più bassi di Fase II, arrestando la nuova caduta solo dopo aver violato il livello di supporto psicologico fissato a 6,00 €/ton. La copertura delle posizioni corte da parte degli operatori ha poi favorito il rimbalzo tecnico con le contrattazioni settimanali che terminano al rialzo. L’EUA DEC2 chiude Venerdì a 7,25€ (+6,46% su base settimanale) e il CER DEC2 a 4,04€ (+8,02% su base settimanale).

EUA DEC2

Questa settimana sul mercato si presenta una fase di consolidamento dei valori e l’EUA DEC2 evidenzia un andamento altalenante. Infatti, alle perdite sul comparto energetico, che influenzano al ribasso le contrattazioni sul mercato, si contrappone una certa pressione da parte della domanda in vista della scadenza della Compliance, che sostiene il prezzo dell’EUA. Non è da escludersi un leggero indebolimento sul fronte acquisti in attesa delle aste governative, che questa settimana tra Germania, Olanda e Austria immetteranno sul mercato oltre 1,5 Mln di EUA Spot. L’attenzione degli operatori, comunque, ancora una volta, è tutta rivolta all’incontro tra i ministri dell’Ambiente e dell’Energia del blocco europeo che si ritroveranno informalmente per discutere nuovamente sulla proposta di set-aside. A livello tecnico si segnala resistenze tecniche in area 7,40 €/ton, mentre il supporto dei 6,80 al momento ha retto la correzione del mercato.



CER DEC2

Una sostanziosa quantità di crediti CER è stata emessa dal CDM EB durante la settimana in oggetto. Grazie all’accreditamento di 46 progetti CDM sono stati immessi sul mercato primario circa 12 Mln di CER, di cui però 4,1 Mln destinati a progetti di afforestazione in Brasile. Comunque per la settimana dal 16 al 20 di Aprile gli analisti si attendono un nuovo rallentamento e i crediti CER generati dovrebbero attestarsi intorno a 4,4 Mln. In compenso la Russia ha reso noto ad inizio Aprile di aver emesso 7,7 Mln di crediti ERU negli ultimi due mesi e inoltre di aver trasmesso a conti di registro di paesi sotto meccanismo EU ETS oltre 9 Mln di ERU, un’ulteriore nuova offerta di crediti. Sul mercato secondario per i CER sta dominando andamento stabile intorno al livello di 4,00 €/ton.



SPREAD EUA – CER

I rialzi sull’EUA stanno favorendo la ripresa dello spread che torna sopra i 3,00 €/ton (nel ragne 3,10 – 3,25 €/ton) per le operazioni di swap a scadenza Dicembre 2012.

mercoledì 11 aprile 2012

Mercato della CO2: Ancora vendite sul mercato della CO2 sui nuovi minimi di fase - week 15


Sull’andamento del prezzo della CO2 continua a pesare notevolmente la sovrallocazione di quote, che dopo i dati sulle emissioni del 2011, rischia di essere maggiore delle attese. Infatti, i dati preliminari sulle emissioni verificate nel 2011, pubblicati ad inizio Aprile, hanno presentato un calo del 2,4% su base annuale, a fronte delle previsioni degli analisti che si attestavano a +0,6%. Questo e i nuovi timori sulla crisi del debito in Europa hanno portato gli analisti a rivedere nuovamente al ribasso le proprie stime sul prezzo medio della CO2. Il consenso dell’ultimo poll convocato da Thomson Reuters si attesta a 7,21 €/ton per il primo semestre dell’anno e a 7,91 €/ton per il secondo, in calo rispettivamente del 12,4% e del 14,2% rispetto ai forecast di Febbraio. A questo punto gli operatori restano in attesa degli incontri informali (11 e 19 Aprile)  tra i rappresentanti della CE, Parlamento Europeo e Ministri dell’Ambiente nei quali sarà discussa la proposta di set-aside, intervento di accantonamento delle quote per Fase III volto a bilanciare l’asse tra domanda e offerta di crediti.

EUA DEC2


Il contratto di riferimento del mercato della CO2 tocca i nuovi valori minimi di Fase, arrestando la nuova caduta solo dopo aver violato il livello di supporto psicologico fissato a 6,00 €/ton e rimbalzando durante la sessione del 4 Aprile a 5,99 €/ton. La copertura delle posizioni corte in vista del periodo festivo ha sostenuto il recupero del prezzo del contratto, che ha chiuso le contrattazioni settimanali a 6,81 €/ton (-4% su base settimanale). La seconda settimana del mese si è aperta Martedì 10 Aprile all’insegna dell’avversione al rischio con molti operatori che restano spettatori ai bordi del mercato. Si presenta così sulle principali piattaforme di scambio europee una scarsa liquidità che ha rallentato i movimenti dell’EUA, molto probabilmente in attesa di risvolti sul fronte del set-aside. Nonostante gli incontri previsti a Bruxelles in merito alla proposta di accantonamento delle quote per Fase III siano solo informali, con il mercato sui minimi di Fase II non risulta difficile prevedere che ogni buona notizia potrebbe dare il via agli acquisti e a rialzi nel breve periodo. A livello tecnico acquistano importanza le medie mobili che rallentano il recupero e gli indicatori tecnici che per il momento mostrano un outlook per il mercato ancora negativo.



CER DEC2

Il numero totale di CER immessi sul mercato primario a Marzo è stato di 18,4 Mln, il più basso da Ottobre. Un ulteriore rallentamento dell’attività di accreditamento del CDM EB è atteso per le prime settimane di Aprile. Il calo dei crediti emessi, principalmente riconducibile al periodo pasquale, potrebbe in qualche modo tenere più stabili i prezzi sul mercato secondario, che vede il contratto CER DEC2 stabile sotto i 4,00 €/ton (resistenza solida a Gennaio), ma comunque sopra i valori minimi di sempre raggiunti prima a Gennaio a 3,28 €/ton, poi il 4 Aprile a 3,27 €/ton.



SPREAD EUA-CER

La nuova ondata di ribassi ha inevitabilmente provocato il calo dello spread tra EUA e CER con le operazioni di swap per il 2012 che sono tornate sotto i 3,00 €/ton.


giovedì 22 marzo 2012

Mercato della CO2: Si estende la fase ribassista - week 11

Le informazioni relative alla proposta di set-aside, che hanno sostenuto i rialzi per tutto il mese di Febbraio, risultano per il momento essere state completamente assorbite e in attesa di novità più consistenti al riguardo, il mercato della CO2 chiude le contrattazioni settimanali (week 11: 12-16 Marzo) in negativo per la terza settimana consecutiva. L’EUA DEC2 torna a consolidarsi sotto il livello psicologico a 8,00€ e chiude Venerdì a 7,77€, facendo registrare una perdita su base settimanale di circa il 4%. Il CER DEC2, nonostante il rallentamento dell’attività di accreditamento, influenzato  dai ribassi sull’EUA scende sotto i 4,00€, livello che a Gennaio ha rappresentato una forte resistenza per il contratto. Lo spread EUA-CER risente di tali dinamiche e si porta sui valori più bassi da fine Gennaio sotto 4,00€ per le operazioni di swap con scadenza a Dicembre 2012.
EUA DEC2
Sono stati annullati completamente i guadagni di Febbraio e il valore del contratto EUA DEC2 torna a sfiorare i 7,00 €/ton. Al momento sembra in calo la correlazione tra prezzo della CO2 e quello dei driver energetici, con unica influenza sulla formazione del prezzo che sembra arrivare ormai solo dall’andamento dei contratti energetici in Germania. A livello tecnico il supporto più prossimo all’attuale posizione del contratto sembra essere quello psicologico a 7,00 €/ton, violato l’andamento ribassista si potrebbe estendere fino ai valori minimi dell’anno. I principali indicatori tecnici al momento segnalano ulteriore spazio per eventuali ribassi nel breve periodo. Comunque, l’apertura delle posizioni lunghe e gli acquisti in vista della scadenza della compliance portano a non escludere il rimbalzo. Gli occhi quindi restano puntati sulla tenuta dei 7,00 €/ton.


CER DEC2 & SPREAD EUA-CER
Durante la scorsa settimana sono stati immessi sul mercato primario un totale di 5,4 Mln di CER, il 45% in più rispetto ai 3 Mln della settimana precedente, ma sotto la media settimanale dell’anno, che, in calo, si attesta ora a 6,7 Mln di crediti, allineandosi alle attese degli analisti che stimano per il 2012 una media di 6,6 Mln. Il contratto CER DEC2 segue così a distanza la fase di correzione in atto sull’EUA, terminando Venerdì le contrattazioni in perdita. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si aspettano dal 19 al 23 Marzo una emissione di 4,1 Mln di CER. Il rallentamento dell’attività di accreditamento dei progetti CDM crea un supporto che rallenta la discesa dei contratti piombati comunque nuovamente sotto i 4,00 €/ton. Tale dinamica porta inevitabilmente lo spread tra EUA a CER ad assottigliarsi, tornando sui valori più bassi da Gennaio.




mercoledì 7 marzo 2012

Mercato della CO2: Rally e correzione - week 9

Con il ritorno degli operatori in acquisto a Febbraio, il rally del mercato si è esteso fino a far segnare a fine mese guadagni sui contratti di riferimento per l’EUA e per il CER del 6% e del 15% rispetto alle chiusure di Gennaio. Il mese comunque termina in flessione. Su base settimanale (week 9: 27 Feb – 02 Mar) si registrano chiusure in rosso a seguito delle prese di beneficio degli operatori, che hanno messo nuovamente sotto pressione sia il prezzo dell’EUA che quello del CER. I contratti EUA DEC2 e CER DEC2 chiudono le contrattazioni Venerdì rispettivamente a 9,05 €/ton (-4,7%) e 4,71 €/ton (-6,5%) in leggero recupero rispetto ai minimi raggiunti lo scorso Mercoledì.

EUA DEC2
Da inizio settimana il mercato della CO2 si presenta in correzione, nonostante l’esito favorevole della votazione sulla proposta di set-aside da parte della Commissione Industria del Parlamento Europeo. Tale movimento di mercato era atteso dagli analisti, che vedevano la notizia ormai totalmente assorbita dal mercato, e anticipato da alcuni indicatori tecnici che presentavano il mercato in area di ipercomprato. Violato il supporto tecnico formato dalla media mobile a 20 giorni, il prezzo dell’EUA DEC2 si muove in area 8,50 €/ton, in attesa dei risultati dell’asta governativa UK, che Giovedì 8 Marzo immetterà sul mercato 3,5 Mln di EUA spot, e dei dati sulla vendita della tranche di Febbraio delle quote EUA Fase III della NER300. Inoltre, sulla formazione del prezzo dei contratti per l’EUA torna a pesare l’andamento dell’energia e del gas al ribasso influenzato da una domanda più debole a fronte di temperature in salita in tutta Europa.  


CER e SPREAD EUA-CER
Durante la scorsa settimana sono stati accreditati 41 progetti CDM per un totale di 10,5 Mln di CER. La consistente quantità di crediti immessi sul mercato primario è stata superiore alla media settimanale dell’anno, che si attesta a 7,3 Mln di crediti (al momento sopra le attese degli analisti che stimano per il 2012 una media di 6,6 Mln) e porta il conto delle emissioni totali di CER dell’anno a 65 Mln. A fronte di tali numeri, il contratto CER DEC2 segue la fase di correzione in atto sull’EUA, terminando le contrattazioni settimanali in perdita. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si aspettano un rallentamento da parte dell’EB dell’UNFCCC, che per le prossime sessioni dovrebbe emettere circa 3 Mln di CER.
Lo spread EUA-CER presenta un andamento altalenante, influenzato dai ribassi più consistenti sull’EUA, ma stabile sopra i 4,00 €/ton.  


mercoledì 29 febbraio 2012

Mercato della CO2: Arresto del mercato su avanzamento della proposta di set-aside_ week 8

L’elevata volatilità ha caratterizzato l’ultima settimana di scambi (week 8: 20/02 – 24/02) e ha portato il contratto EUA DEC2 a muoversi all’interno di un range di 0,80 € e a testare più volte la resistenza tecnica individuata in prossimità dei valori massimi toccati quest’anno in area 9,50 – 9,60 €. L’ottimismo per la votazione favorevole al set-aside ha garantito di concludere le contrattazioni Venerdì in territorio positivo, facendo registrare per l’EUA un guadagno su base settimanale del 1,73% e per il CER di 2,43%. Lo spread EUA-CER ha presentato un andamento altalenante soprattutto a livello intra-day, ma comunque stabile ben al di sopra di 4,00 € per le scadenza a Dicembre 2012.

EUA:

Il 28 Febbraio la proposta sul set-aside è stata formalmente oggetto di votazione da parte dell’ITRE del Parlamento Europeo e, come da attese, ha ricevuto l’approvazione dei membri della commissione. Le voci che sono circolate prima di questo evento e che ne hanno anticipato l’esito hanno spinto a Febbraio il prezzo dell’EUA sopra i 9,00 €/ton, ma allo stesso tempo hanno dato tempo al mercato di assorbire la notizia. Per questa ragione le attenzioni degli operatori erano rivolte più che altro al recepimento di commenti o riferimenti riguardo alla quantità di quote oggetto della proposta di accantonamento, che avrebbe potuto supportare o meno l’ottimismo delle precedenti settimane. Il testo dell’emendamento approvato che fa riferimento alla possibilità di un intervento da parte della CE di ritirare un certo quantitativo di quote, qualora necessario, è stato quindi ritenuto troppo vago. Le quotazioni dell’EUA, dopo aver toccato il massimo del 2012 a 9,63 €/ton, hanno invertito tendenza e si presentano al ribasso sulla scia di prese di beneficio da parte degli operatori e dell’andamento del comparto energetico che torna ad essere il principale driver del prezzo della CO2. Il supporto tecnico, che sarà testato durante la seconda metà della settimana è stato individuato in prossimità della media mobile a 20 giorni e la sua tenuta o meno potrebbe dare segnali importanti sul sentiment predominante sul mercato. I principali indici tecnici appaiono in alcuni casi in contrasto tra di loro, delineando comunque una fase che al momento sembra essere neutrale.



CER:

Durante la scorsa settimana sono stati accreditati 23 progetti CDM per un totale di 4,3 Mln di CER. La quantità di crediti emessi, che per la seconda settimana consecutiva è risultata sotto la media annuale (scesa a 6,8 Mln), ha supportato i rialzi del valore del CER sul mercato secondario con il contratto di riferimento CER DEC2 che ha chiuso Venerdì a 5,04 €/ton, +2,43% su base settimanale. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si aspettano che l’Executive Board dell’UNFCCC dal 27 Febbraio al 2 Marzo dovrebbe rilasciare 10,5 Mln di CER. Intanto il nuovo valore massimo fatto registrare è di 5,12 €/ton, anche se il ribasso sull’EUA e le previsioni di una più sostenuta attività di accreditamento da parte dell’EB hanno inevitabilmente pesato sulla formazione del prezzo del CER nelle ultime due sessioni.



SPREAD EUA-CER:

Lo spread tra EUA e CER risente delle perdite sui contratti per l’EUA e al momento si presenta in perdita in prossimità del livello a 4,00 €/ton per le scadenza di Dicembre 2012.




mercoledì 22 febbraio 2012

Mercato della CO2: Set-Aside spinge la CO2 sui nuovi massimi 2012 - week 7

Il mercato della CO2 termina le contrattazioni settimanali (week 7: 13/02 – 17/02) sui valori massimi del 2012. La notizia sul set-aside giunta a metà settimana è stata la principale causa che ha dato il via agli acquisti e ha esteso la fase di rialzo in atto ormai da inizio Gennaio. Su base settimanale i guadagni fatti registrare sono stati del 17% per l’EUA e del 28% per il CER, con i contratti di riferimento che hanno raggiunto a livello intra-day rispettivamente 9,46€ e 5,00€. Comunque non sembrano essere stati discussi i numeri oggetto del set-aside. L’emendamento sarà oggetto di votazione il 28 Febbraio p.v. e, se supportato anche dalla Commissione ITRE, dopo quella Ambiente, che si è già espressa favorevolmente a Dicembre, prima di diventare legge, dovrà essere votata dal Parlamento Europeo e sostenuta dai Ministri dell’Ambiente.

EUA
La fase di correzione del prezzo che ha caratterizzato le ultime sessioni può essere riconducibile alle prese di beneficio degli operatori (visto che i fondamentali di mercato restano invariati) e alle aste governative previste per le prossime sessioni che tra Olanda e Germania immetteranno sul mercato circa 1 Mln di EUA. Il mercato al momento sembra aver assorbito le voci riguardanti un possibile sostegno da parte della Commissione Industria al set-aside di quote Fase III, proposta che sarà formalmente oggetto di votazione il 28 Febrraio p.v. Il grafico aggiornato con l’andamento del contratto di riferimento per l’EUA (EUA DEC2) presenta la fase di ritracciamento delle ultime 2 sessioni iniziata dopo che il rialzo si è fermato a 9,47 €/ton. Il livello psicologico a 9,00 €/ton non sembra funzionare come supporto. La flessione del prezzo si è arrestata per il momento in area 8,70 €/ton, in prossimità della “neckline” di una possibile figura tecnica di inversione (testa e spalle invertita). In caso di una tenuta del livello di supporto indicato, se il conseguente rimbalzo spingesse il prezzo sopra 9,75, probabilmente potremmo confermare il trend rialzista, come tendenza dominante. Comunque, in attesa della votazione del 28 Febbraio, elevata volatilità e movimenti laterali potrebbero caratterizzare il mercato della CO2.

CER
Durante la scorsa settimana sono stati accreditati 25 progetti CDM per un totale di 4,1 Mln di CER. Il calo delle emissioni è conciso con un rialzo del valore del credito scambiato sul mercato secondario del 28% rispetto alla settimana precedente, spinto soprattutto dalle notizie provenienti da Bruxelles in merito al set-aside di EUA per Fase III. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti confermano il rallentamento dell’attività di accreditamento dell’Executive Board dell’UNFCCC, che dal 20 al 24 Febbraio dovrebbe rilasciare 4,3 Mln di CER, un volume sotto la media delle emissioni settimanali dell’anno (7,2 Mln). 



SPREAD EUA-CER
Lo spread EUA – CER risente dell’elevata volatilità al momento presente sul mercato e dei movimenti laterali (susseguirsi di rialzi e ribassi) sull’EUA a fronte di un andamento del CER più stabile anche a causa dei minori volumi scambiati, restringendosi nelle fasi di ribasso e allargandosi nelle fasi di rialzo.


mercoledì 15 febbraio 2012

Mercato della CO2: Fase di ritracciamento – week 6

Relativamente alle sessioni comprese tra il 06 – 10 Febbraio (week 6), le contrattazioni sul mercato della CO2 si sono concluse per la prima settimana nel 2012 in negativo. La fase di ritracciamento era attesa da alcune settimane e l’indebolimento dei fondamentali, tra calo della domanda di crediti (così come evidenziato dai risultati delle aste governative) e previsioni climatiche più miti, ha inevitabilmente ridimensionato al ribasso il prezzo dei crediti. Sia EUA che CER hanno perso su base settimanale il 6%, terminando rispettivamente a 7,92 € e 3,83 €. L’EUA è tornato così nuovamente sotto 8,00 €, mentre il CER sotto il livello di 4,00 €, mentre gli operatori di mercato già guardano agli incontri di fine mese e di inizio Marzo dove si deciderà su set-aside di EUA e target di riduzione delle emissioni al 2020. Come previsto, l’inizio del ribasso sull’EUA ha ridotto lo spread con il CER, dopo che per alcune sessioni si era stabilizzato sopra i valori massimi raggiunti nel 2011, raggiungendo la vetta a 4,50 €.
EUA
La fase di ritracciamento in atto sul contratto EUA DEC2 porta inevitabilmente a monitorare i supporti tecnici costituiti al momento dalla media mobile a 50 giorni in zona 7,60 €/ton, livello che per 2 sessioni consecutive ha limitato i ribassi. Nelle prossime sessioni l’andamento del contratto power in Germania e i dati macroeconomici (PIL UE Q4) potranno pesare sulla formazione del prezzo della CO2, in attesa della votazione della Commissione Industria del Parlamento Europeo sulla proposta di set-aside (28 Febbraio). La rottura dei supporti potrebbe portare il valore del contratto nuovamente in area 7,00 – 7,20 €/ton. Comunque al momento si conferma la tendenza rialzista.


CER
Durante la passata settimana sono stati accreditati 33 progetti CDM per un totale di 8,8 Mln di CER. L’aumento delle emissioni è conciso con una perdita del valore del credito scambiato sul mercato secondario del 6% rispetto alla settimana precedente. Comunque, in base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si attendono un rallentamento dell’attività dell’Executive Board dell’UNFCCC, che durante le sessioni dal 13 al 17 Febbraio dovrebbe rilasciare 4,1 Mln di CER, quasi la metà delle emissioni medie settimanali dell’anno (7,7 Mln).  La resistenza torna ad essere fissata a 4,00 €/ton.


Spread EUA-CER:
Si riduce anche il differenziale tra EUA e CER come conseguenza dei ribassi sull’EUA. Il ritorno dei 4,00 € come livello di resistenza per il CER potrebbe comunque portare nuovamente lo spread sui massimi in caso di ripresa degli acquisti sull’EUA, nonostante il rallentamento dell’attività di accreditamento dei progetti CDM, lascia intravedere in quel caso un recupero anche sul mercato secondario dei CER.

giovedì 9 febbraio 2012

Mercato della CO2: quarta settimana di rialzi - week 5


Le contrattazioni mensili a Gennaio si concludono in terreno positivo, dopo che per la quarta settimana consecutiva sono stati registrati guadagni sia per l’EUA che per il CER. L’incremento del prezzo dell’EUA rispetto all’inizio del 2012 è stato superiore al 25%, con il contratto EUA DEC2 che raggiunge i nuovi massimi dell’anno a 8,90 €/ton. Il CER, che torna a presentare una curva in backwardation, perde interesse e i volumi scambiati a Gennaio si riducono di circa il 36%. Comunque il rallentamento delle emissioni sul mercato primario e il buon momento dell’EUA portano il CER DEC2, anche se con un po’ di fatica sopra la resistenza tecnica. Spread EUA-CER sopra il livello di 4,30 €/ton.

EUA DEC2

L’EUA DEC2 ha accelerato la fase di recupero sulla scia di un sentiment positivo da parte degli operatori influenzato dall’effetto stagionale sui cui hanno pesato le temperature climatiche più rigide, l’avvicinarsi della scadenza della Compliance e il prezzo della CO2 probabilmente eccessivamente sottostimato. Continua così a farsi attendere l’azione di ritracciamento. Infatti, l’influenza ribassista proveniente da una nuova offerta di crediti dalle aste governative, attese per le prossime sessioni (UK e Germania circa 4 Mln EUA), e dall’attesa per la pubblicazione dei dati sulla vendita delle quote della NER300 a Gennaio, è stata controbilanciata dalle difficili condizioni climatiche, che hanno pesato sul consumo di gas e sul prezzo dell’energia. Il livello a 8,50 €/ton è stato individuato al momento come un supporto robusto, ma i 9,00 €/ton sono una resistenza altrettanto forte, che ha bisogno di fondamentali più solidi per essere superata. 


CER DEC2
La quantità di crediti da progetti CDM emessi nell’ultima settimana di Gennaio è stata la più bassa delle ultime 6 settimane. Infatti, i progetti accreditati hanno raccolto in totale 3,3 Mln di CER. Il rallentamento delle emissioni ha così favorito l’estendersi della fase di rialzo sul mercato secondario e il contratto di riferimento, CER DEC2, durante la settimana ha infranto la principale resistenza tecnica, individuata a 4,00 €, che ne aveva limitato tutte le azioni di recupero da oltre un mese, favorendo così l’ampliamento dello spread tra le diverse tipologie di crediti. I guadagni registrati per il CER da inizio anno sono per il momento superiori al 6%. Per le prossime sessioni è comunque previsto un deciso aumento dell’attività di accreditamento da parte dell’Executive Board dell’UNFCCC e il mercato primario attende l’immissione di oltre 7 Mln di CER. Intanto, la UNEP Risoe, ha corretto al rialzo di 0,5% le proprie stime sull’offerta totale di CER entro la fine di Fase II, che ora è vista a 1,157 Mld.
SPREAD EUA-CER
L’operazione di SWAP CER vs EUA (vendo EUA – compro CER) non è mai stata così conveniente. Lo spread tra i contratti EUA DEC2 e CER DEC2 continua la sua salita, supera il valore massimo del 2011 e si stabilizza sopra 4,30 €/ton. Durante le scorse sessioni il valore massimo raggiunto è stato a 4,50 €/ton. Non è da escludere che il possibile movimento di correzione sull’EUA potrebbe restringere lo spread a fronte di maggiori volumi transati per l’EUA.

mercoledì 1 febbraio 2012

Mercato della CO2: Spread EUA-CER sui massimi di fase - week 4

La CO2 si ritrova sui valori massimi dell’anno dopo che per 3 settimane consecutive presenta chiusure positive che fanno registrare guadagni da inizio anno superiori al 15%. Buon momento per il mercato della CO2, quindi, che riesce ad assorbire senza grossi problemi nelle ultime sessioni le quote immesse dalle sessioni di aste programmate da Germania, Grecia e Lituania che tra contratti spot e a termine hanno immesso circa 3 Mln di EUA, non influenzando il trend al rialzo.

EUA

Gli operatori attendono la fase di correzione, dopo che l’EUA probabilmente si è spinto oltre le attese, portandosi fino a 8,40 €/ton, massimo del 2012. Interessante sarà guardare se e quanta strada il valore dell’EUA DEC2 sarà pronto a ritracciare e per questo motivo sarà importante monitorare i livelli di supporto formati dalle varie medie mobili (50 gg e 20 gg) oltre che dal livello psicologico a 7,50 €/ton. In questo momento si sta cercando di riallinearsi su un valore più attendibile per la CO2, ma è molto difficile trovare la sua posizione, soprattutto in ottica della questione sovrallocazione e dopo perdite di oltre il 50%. Per tale ragione, non è completamente da escludere un ulteriore test in zona 7,00 €/ton. Inoltre, ciò che rende più difficile fare previsioni, è il noto trend rialzista del primo semestre. Dal 2007, tra la fine di Gennaio e la fine di Maggio sono stati registrati rialzi mediamente del 28,7%. Prossimo livello di resistenza 8,45 €/ton.

CER

Durante la scorsa settimana è stato registrato un rallentamento dell’attività di accreditamento dei progetti CDM da parte dell’EB. I dati mostrano 3,9 Mln di CER emessi tra il 23 e il 27 Gennaio e gli analisti in base alle richieste giunte si attendono 2,1 Mln di CER per l’ultima settimana del mese. Tale dinamica ha garantito un po’ di sollievo per i prezzi dei crediti di Kyoto sul mercato secondario, che dopo aver raggiunto il valore minimo di sempre a 3,38 € il 16 Gennaio ha lentamente recuperato terreno facendo segnare a fine settimana un guadagno superiore al 18%, anche se la resistenza dei 4,00 €/ton risulta essere ancora robusta. Assegnazioni sotto la media settimanale (6,1 Mln) sono previste per tutto il mese di Febbraio. 


SPREAD EUA-CER

L’operazione del momento resta quella di SWAP. Il grafico di seguito, che mostra l’andamento dello spread tra i contratti di riferimento per EUA e CER, presenta un trend in forte rialzo che ormai ha portato i valori sui massimi di Fase II.  

mercoledì 25 gennaio 2012

Mercato della CO2: Fase rialzista, si allarga nuovamente lo spread EUA CER - week 3

Il mercato della CO2 chiude per la seconda settimana di seguito in territorio positivo. Fino a questo momento le previsioni degli analisti su un 2012 più stabile e in lento recupero rispetto ai minimi di Fase II sembrano essere state da subito rispettate, mentre si prospettano all’orizzonte decisioni sul fronte policy (target riduzione emissioni 30% e set-aside EUA Fase III) che potrebbero cambiare le carte in tavola, anche se al momento restano di difficile attuazione. L’EUA DEC2 termina a 7,27€ (+4% su base settimanale) e il CER DEC2 a 3,81€ (+7%).
EUA
Le attenzioni degli operatori nelle prossime sessioni saranno rivolte ai risultati delle aste governative di Germania, Grecia e Lituania che tra Martedì e Giovedì immetteranno sul mercato circa 3 Mln di EUA, oltre che ai dati macroeconomici (tra cui PIL USA), principali driver del mercato della CO2 in questo momento. Tra gli operatori sembra nel frattempo diffondersi un certo ottimismo, che si manifesta con l’estendersi della fase di recupero che ormai da inizio Gennaio ha fatto segnare guadagni per oltre il 14%. A livello tecnico, è probabile una flessione in prossimità della banda superiore di Bollinger e della media mobile a 50 giorni in questo momento in area 8,00 €/ton. La fase di correzione potrà testare la robustezza della media mobile a 20 giorni, che nelle ultime sessioni a supportato il recupero del contratto EUA DEC2.

CER
Il numero di CER emessi la scorsa settimana è stato di 12,4 Mln, il più alto degli ultimi 4 mesi. La massiccia immissione di crediti era già stata stimata dagli analisti, previsione che ha permesso così di scontare completamente sul prezzo di scambio dei crediti l’impatto di nuova offerta subito ad inizio settimana, quando durante la sessione di Lunedì il contratto di riferimento ha toccato quota 3,28 € (nuovo minimo di Fase II). Comunque il netto rallentamento dell’attività di accreditamento, annunciato per i prossimi giorni, ha contribuito a sostenere il valore di scambio supportando la fase di recupero, sulla sica del momento positivo per l’EUA. Le emissioni di crediti, calcolate in base alle richieste degli sviluppatori, dovrebbero essere nella settimana tra il 23 e il 27 Gennaio sotto i 4 Mln (-75% su base settimanale).  Dal grafico comunque risulta evidente la difficolta per il contratto CER DEC2 di superare la resistenza fissata a 4,00 €/ton.


 
SPREAD EUA-CER
Il rallentamento dell’azione di recupero del CER DEC2 in prossimità della resistenza e il rialzi sostenuto sul contratto EUA DEC2 continuano a favorire l’operazione di SWAP CERvsEUA, con lo spread in aumento sopra 3,50 €/ton e non lontano dai massimi fatti registrare a Marzo 2011.


mercoledì 18 gennaio 2012

Mercato della CO2: Let's SWAP - week 2


Il mercato della CO2 continua a muoversi sotto i livelli di resistenza sia per l’EUA che per il CER. La prima tipologia di crediti riesce a mantenersi sopra i valori della scorsa settimana, nonostante la nuova bastonata inflitta all’eurozona da parte delle agenzie di rating, mentre il CER risente della consistente offerta di crediti sul mercato primario e del calo della domanda e fa segnare il nuovo valore minimo di sempre a 3,28.

EUA

La pubblicazione del dato sul volume immesso sul mercato a Dicembre dall’EIB nell’ambito della vendita delle quote della NER300 se da una parte è andato contro le attese (12 Mln EUA venduti vs 20 Mln EUA attesi) dall’altra non ha dato il via a ulteriori ribassi come prospettato dalla maggior parte degli analisti. Il mercato della CO2 ha così superato il test più atteso dimostrando di aver assorbito le notizie negative sul fronte sovrallocazione, ma non ha potuto continuare la fase di recupero dopo le notizie del declassamento da parte di S&P di 9 Paesi dell’Eurozona. Infatti, la moneta unica europea in discesa sotto quote 1,27 sull’USD e il contratto power sui minimi da 13 mesi non supportano ulteriori rialzi sulla CO2, che finisce nuovamente sotto il supporto psicologico dei 7,00 €/ton.

A livello grafico l’arresto del rialzo sull’EUA DEC2 è avvenuto in concomitanza con l’incontro del valore del contratto con la media mobile a 20 giorni, che continua a confermarsi una vera e propria barriera oltre la quale la pressione della domanda svanisce. Salta anche il supporto a 7,00 €/ton e il valore torna in zona di allerta. I segnali tecnici lasciano lo spazio per ulteriori ribassi per il contratto che comunque presenta in zona 6,50 €/ton un robusto livello di supporto, la cui rottura potrebbe portare il ribasso a fermarsi solo raggiunta la parte inferiore della banda di Bollinger. Comunque la buona tenuta del mercato alle notizie negative della scorsa settimana, potrebbe aprire la strada ad una fase di consolidamento per le prossime sessioni, caratterizzata da movimenti laterali tra i livelli di supporto e resistenza.

CER

Durante la scorsa settimana l’EB ha accreditato 36 progetti CDM per un totale di 8 Mln di crediti, che hanno portato le emissioni nel mese di Gennaio a 18,6 Mln. In base alle richieste, il numero di CER che sarà distribuito nei prossimi giorni potrà essere di oltre 12 Mln, dato vicino al record settimanale di Settembre, quando tra il 12 e il 16 erano stati distribuiti 16 Mln di CER. La crescente offerta di crediti sul mercato primario ha contribuito a ridimensionare il prezzo di scambio degli stessi sul secondario, con il valore che ormai resta ancorato sui minimi di sempre, dopo aver fatto registrare perdite su base annuale di oltre il 60%.
A differenza dell’EUA il CER DEC2 peggiora i valori minimi della Fase, chiudendo la sessione di Lunedì 16/01 a 3,36 €/ton, dopo il rimbalzo a 3,28 €/ton. La resistenza tecnica resta fissata a 4,00 €/ton, ma in questo particolare momento gli occhi degli operatori sono puntati sempre alla resistenza sì ma del supporto psicologico a 3,00 €/ton. Il timore che il calo della domanda di questa tipologia di crediti sia riconducibile al blocco dei CER provenienti da progetti volti all’abbattimento di gas industriali imposto lo scorso anno dalla CE, non favorisce in questo momento di mercato spinte rialziste. Un qualche supporto al prezzo potrebbe comunque arrivare dalle operazione di SWAP CERvsEUA.
SPREAD EUA-CER
Con l’EUA al doppio del valore del CER e il differenziale di prezzo tra le due tipologie di crediti a a 3,00 €/ton e sopra i valori medi storici, in questo momento l’operazione più interessante per massimizzare il valore del portfolio CO2 sembra quella di SWAP.


mercoledì 11 gennaio 2012

Mercato della CO2: BRAND NEW YEAR .. OLD STORY - week 1

Il 2012 parte al ribasso e il mercato fa registrare durante le prime sessioni dell’anno i nuovi minimi della Fase sia per l’EUA che per il CER. Il rimbalzo seguente sui nuovi valori di fondo di riferimento risulta essere timido a causa della scarsa liquidità sul mercato (complice il periodo di festività), ma soprattutto le preoccupazioni sull’evoluzione della crisi europea che pesa su tutti i mercati continentali.

EUA DEC2
La serie di minimi dell’ultimo mese per il nuovo contratto di riferimento che estende il trend ribassista è: 7,21 – 6,72 – 6,38 €/ton. I fondamentali del mercato non supportano la ripresa e il rimbalzo pare più una fase di consolidamento che di correzione del prezzo in attesa di nuovi segnali. Infatti, i rialzi sul brent, su cui influiscono le tensioni tra Iran e comunità internazionale, sono controbilanciati e annullati dall’andamento bearish del contratto power in Germania che risente, oltre che delle temperature stagionali più miti, dello scenario economico europeo. Gli operatori restano questa settimana in attesa della pubblicazione dei risultati relativi alla vendita della prima tranche di EUA Fase III della NER300 e i dati sul volume venduto è l’informazione più attesa. Gli analisti si attendono che la quantità sia di circa 20 Mln di EUA, un dato maggiore potrebbe avere un’influenza bullish sul mercato, al contrario se il volume fosse sotto i 15 Mln. La variabile set-aside di EUA Fase III comunque resta il principale driver di prezzo. Il mercato ha mostrato di essere disposto a reagire in base alla decisione sull’emendamento della Dir. sull’Efficienza Energetica, che comporterebbe l’accantonamento di circa 1,4 Mld di EUA Fase III, riallineando così domanda-offerta, primo fattore nella formazione del prezzo dei crediti. Una nuova votazione sulla proposta, dopo l’approvazione da parte del Comitato Ambiente a Dicembre che ha fatto registrare una correzione del prezzo al rialzo del 30%, era prevista per fine Gennaio da parte del Comitato Industria. Questo appuntamento è stato però posticipato al 28 Febbraio.

A livello tecnico si conferma il ruolo di primaria importanza della media mobile a 20 giorni, la cui rottura durante la sessione del 20 Dicembre ha accelerato la fase di recupero e ha supportato nelle sessioni successive il valore del contratto. La ricaduta è parsa inevitabile e riconducibile alla mancanza di fondamentali favorevoli e di liquidità causa periodo festivo, che hanno favorito una fase di consolidamento dei valori, su cui potrebbero essere stati ormai scontate le notizie ribassiste. Il trend primario resta ribassista e la possibilità di ulteriori ribassi non è ancora da escludere (dati i fondamentali), ma gli occhi degli operatori al momento potrebbero essere puntati sui segnali tecnici di acquisto (mercato in area di ipervenduto), in attesa di informazioni più chiare sul fronte policy, EIB ed Eurozona.
CER DEC2 
Il numero totale di CER emessi sul mercato primario nel 2011 è stato di 320 Mln, più del doppio rispetto ai 132 Mln del 2010 e circa 1/3 del totale distribuito fino a questo momento (816 Mln). L’ondata di offerta di crediti di Kyoto immessa sul mercato è stata uno dei principali fattori che ha affossato il prezzo dei CER nel 2011. L’attività dell’EB dell’UNFCCC non dovrebbe rallentare nel 2012, secondo gli analisti interpellati da Thomson Reuters, che segnalano un volume di emissioni in linea con quello del 2011. Nonostante ciò, i primi forecast sul prezzo sono rialzisti rispetto ai valori attuali. Il consenso sul prezzo medio del CER nel primo semestre si attesta al momento nel range 6,30 – 6,90 €/ton, mentre una ulteriore correzione al rialzo sopra i 7,00 €/ton dovrebbe avvenire nell’ultima parte dell’anno.

Il CER nelle ultime sessioni si muove più pesantemente rispetto all’EUA e a livello grafico presenta una resistenza tecnica a 4,00 €/ton. Il nuovo valore minimo raggiunto a 3,55 €/ton preoccupa operatori e sviluppatori che potrebbero posticipare le richieste di crediti per i progetti CDM, favorendo una piccola stretta sull’offerta.   



Il consolidamento del contratto CER DEC2 favorisce così l’allargamento del differenziale con il contratto EUA DEC2 e riporta il valore dello spread sopra i 3,00 €/ton, favorendo le operazioni di permuta tra queste due tipologie di crediti.