mercoledì 29 febbraio 2012

Mercato della CO2: Arresto del mercato su avanzamento della proposta di set-aside_ week 8

L’elevata volatilità ha caratterizzato l’ultima settimana di scambi (week 8: 20/02 – 24/02) e ha portato il contratto EUA DEC2 a muoversi all’interno di un range di 0,80 € e a testare più volte la resistenza tecnica individuata in prossimità dei valori massimi toccati quest’anno in area 9,50 – 9,60 €. L’ottimismo per la votazione favorevole al set-aside ha garantito di concludere le contrattazioni Venerdì in territorio positivo, facendo registrare per l’EUA un guadagno su base settimanale del 1,73% e per il CER di 2,43%. Lo spread EUA-CER ha presentato un andamento altalenante soprattutto a livello intra-day, ma comunque stabile ben al di sopra di 4,00 € per le scadenza a Dicembre 2012.

EUA:

Il 28 Febbraio la proposta sul set-aside è stata formalmente oggetto di votazione da parte dell’ITRE del Parlamento Europeo e, come da attese, ha ricevuto l’approvazione dei membri della commissione. Le voci che sono circolate prima di questo evento e che ne hanno anticipato l’esito hanno spinto a Febbraio il prezzo dell’EUA sopra i 9,00 €/ton, ma allo stesso tempo hanno dato tempo al mercato di assorbire la notizia. Per questa ragione le attenzioni degli operatori erano rivolte più che altro al recepimento di commenti o riferimenti riguardo alla quantità di quote oggetto della proposta di accantonamento, che avrebbe potuto supportare o meno l’ottimismo delle precedenti settimane. Il testo dell’emendamento approvato che fa riferimento alla possibilità di un intervento da parte della CE di ritirare un certo quantitativo di quote, qualora necessario, è stato quindi ritenuto troppo vago. Le quotazioni dell’EUA, dopo aver toccato il massimo del 2012 a 9,63 €/ton, hanno invertito tendenza e si presentano al ribasso sulla scia di prese di beneficio da parte degli operatori e dell’andamento del comparto energetico che torna ad essere il principale driver del prezzo della CO2. Il supporto tecnico, che sarà testato durante la seconda metà della settimana è stato individuato in prossimità della media mobile a 20 giorni e la sua tenuta o meno potrebbe dare segnali importanti sul sentiment predominante sul mercato. I principali indici tecnici appaiono in alcuni casi in contrasto tra di loro, delineando comunque una fase che al momento sembra essere neutrale.



CER:

Durante la scorsa settimana sono stati accreditati 23 progetti CDM per un totale di 4,3 Mln di CER. La quantità di crediti emessi, che per la seconda settimana consecutiva è risultata sotto la media annuale (scesa a 6,8 Mln), ha supportato i rialzi del valore del CER sul mercato secondario con il contratto di riferimento CER DEC2 che ha chiuso Venerdì a 5,04 €/ton, +2,43% su base settimanale. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si aspettano che l’Executive Board dell’UNFCCC dal 27 Febbraio al 2 Marzo dovrebbe rilasciare 10,5 Mln di CER. Intanto il nuovo valore massimo fatto registrare è di 5,12 €/ton, anche se il ribasso sull’EUA e le previsioni di una più sostenuta attività di accreditamento da parte dell’EB hanno inevitabilmente pesato sulla formazione del prezzo del CER nelle ultime due sessioni.



SPREAD EUA-CER:

Lo spread tra EUA e CER risente delle perdite sui contratti per l’EUA e al momento si presenta in perdita in prossimità del livello a 4,00 €/ton per le scadenza di Dicembre 2012.




mercoledì 22 febbraio 2012

Mercato della CO2: Set-Aside spinge la CO2 sui nuovi massimi 2012 - week 7

Il mercato della CO2 termina le contrattazioni settimanali (week 7: 13/02 – 17/02) sui valori massimi del 2012. La notizia sul set-aside giunta a metà settimana è stata la principale causa che ha dato il via agli acquisti e ha esteso la fase di rialzo in atto ormai da inizio Gennaio. Su base settimanale i guadagni fatti registrare sono stati del 17% per l’EUA e del 28% per il CER, con i contratti di riferimento che hanno raggiunto a livello intra-day rispettivamente 9,46€ e 5,00€. Comunque non sembrano essere stati discussi i numeri oggetto del set-aside. L’emendamento sarà oggetto di votazione il 28 Febbraio p.v. e, se supportato anche dalla Commissione ITRE, dopo quella Ambiente, che si è già espressa favorevolmente a Dicembre, prima di diventare legge, dovrà essere votata dal Parlamento Europeo e sostenuta dai Ministri dell’Ambiente.

EUA
La fase di correzione del prezzo che ha caratterizzato le ultime sessioni può essere riconducibile alle prese di beneficio degli operatori (visto che i fondamentali di mercato restano invariati) e alle aste governative previste per le prossime sessioni che tra Olanda e Germania immetteranno sul mercato circa 1 Mln di EUA. Il mercato al momento sembra aver assorbito le voci riguardanti un possibile sostegno da parte della Commissione Industria al set-aside di quote Fase III, proposta che sarà formalmente oggetto di votazione il 28 Febrraio p.v. Il grafico aggiornato con l’andamento del contratto di riferimento per l’EUA (EUA DEC2) presenta la fase di ritracciamento delle ultime 2 sessioni iniziata dopo che il rialzo si è fermato a 9,47 €/ton. Il livello psicologico a 9,00 €/ton non sembra funzionare come supporto. La flessione del prezzo si è arrestata per il momento in area 8,70 €/ton, in prossimità della “neckline” di una possibile figura tecnica di inversione (testa e spalle invertita). In caso di una tenuta del livello di supporto indicato, se il conseguente rimbalzo spingesse il prezzo sopra 9,75, probabilmente potremmo confermare il trend rialzista, come tendenza dominante. Comunque, in attesa della votazione del 28 Febbraio, elevata volatilità e movimenti laterali potrebbero caratterizzare il mercato della CO2.

CER
Durante la scorsa settimana sono stati accreditati 25 progetti CDM per un totale di 4,1 Mln di CER. Il calo delle emissioni è conciso con un rialzo del valore del credito scambiato sul mercato secondario del 28% rispetto alla settimana precedente, spinto soprattutto dalle notizie provenienti da Bruxelles in merito al set-aside di EUA per Fase III. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti confermano il rallentamento dell’attività di accreditamento dell’Executive Board dell’UNFCCC, che dal 20 al 24 Febbraio dovrebbe rilasciare 4,3 Mln di CER, un volume sotto la media delle emissioni settimanali dell’anno (7,2 Mln). 



SPREAD EUA-CER
Lo spread EUA – CER risente dell’elevata volatilità al momento presente sul mercato e dei movimenti laterali (susseguirsi di rialzi e ribassi) sull’EUA a fronte di un andamento del CER più stabile anche a causa dei minori volumi scambiati, restringendosi nelle fasi di ribasso e allargandosi nelle fasi di rialzo.


mercoledì 15 febbraio 2012

Mercato della CO2: Fase di ritracciamento – week 6

Relativamente alle sessioni comprese tra il 06 – 10 Febbraio (week 6), le contrattazioni sul mercato della CO2 si sono concluse per la prima settimana nel 2012 in negativo. La fase di ritracciamento era attesa da alcune settimane e l’indebolimento dei fondamentali, tra calo della domanda di crediti (così come evidenziato dai risultati delle aste governative) e previsioni climatiche più miti, ha inevitabilmente ridimensionato al ribasso il prezzo dei crediti. Sia EUA che CER hanno perso su base settimanale il 6%, terminando rispettivamente a 7,92 € e 3,83 €. L’EUA è tornato così nuovamente sotto 8,00 €, mentre il CER sotto il livello di 4,00 €, mentre gli operatori di mercato già guardano agli incontri di fine mese e di inizio Marzo dove si deciderà su set-aside di EUA e target di riduzione delle emissioni al 2020. Come previsto, l’inizio del ribasso sull’EUA ha ridotto lo spread con il CER, dopo che per alcune sessioni si era stabilizzato sopra i valori massimi raggiunti nel 2011, raggiungendo la vetta a 4,50 €.
EUA
La fase di ritracciamento in atto sul contratto EUA DEC2 porta inevitabilmente a monitorare i supporti tecnici costituiti al momento dalla media mobile a 50 giorni in zona 7,60 €/ton, livello che per 2 sessioni consecutive ha limitato i ribassi. Nelle prossime sessioni l’andamento del contratto power in Germania e i dati macroeconomici (PIL UE Q4) potranno pesare sulla formazione del prezzo della CO2, in attesa della votazione della Commissione Industria del Parlamento Europeo sulla proposta di set-aside (28 Febbraio). La rottura dei supporti potrebbe portare il valore del contratto nuovamente in area 7,00 – 7,20 €/ton. Comunque al momento si conferma la tendenza rialzista.


CER
Durante la passata settimana sono stati accreditati 33 progetti CDM per un totale di 8,8 Mln di CER. L’aumento delle emissioni è conciso con una perdita del valore del credito scambiato sul mercato secondario del 6% rispetto alla settimana precedente. Comunque, in base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si attendono un rallentamento dell’attività dell’Executive Board dell’UNFCCC, che durante le sessioni dal 13 al 17 Febbraio dovrebbe rilasciare 4,1 Mln di CER, quasi la metà delle emissioni medie settimanali dell’anno (7,7 Mln).  La resistenza torna ad essere fissata a 4,00 €/ton.


Spread EUA-CER:
Si riduce anche il differenziale tra EUA e CER come conseguenza dei ribassi sull’EUA. Il ritorno dei 4,00 € come livello di resistenza per il CER potrebbe comunque portare nuovamente lo spread sui massimi in caso di ripresa degli acquisti sull’EUA, nonostante il rallentamento dell’attività di accreditamento dei progetti CDM, lascia intravedere in quel caso un recupero anche sul mercato secondario dei CER.

giovedì 9 febbraio 2012

Mercato della CO2: quarta settimana di rialzi - week 5


Le contrattazioni mensili a Gennaio si concludono in terreno positivo, dopo che per la quarta settimana consecutiva sono stati registrati guadagni sia per l’EUA che per il CER. L’incremento del prezzo dell’EUA rispetto all’inizio del 2012 è stato superiore al 25%, con il contratto EUA DEC2 che raggiunge i nuovi massimi dell’anno a 8,90 €/ton. Il CER, che torna a presentare una curva in backwardation, perde interesse e i volumi scambiati a Gennaio si riducono di circa il 36%. Comunque il rallentamento delle emissioni sul mercato primario e il buon momento dell’EUA portano il CER DEC2, anche se con un po’ di fatica sopra la resistenza tecnica. Spread EUA-CER sopra il livello di 4,30 €/ton.

EUA DEC2

L’EUA DEC2 ha accelerato la fase di recupero sulla scia di un sentiment positivo da parte degli operatori influenzato dall’effetto stagionale sui cui hanno pesato le temperature climatiche più rigide, l’avvicinarsi della scadenza della Compliance e il prezzo della CO2 probabilmente eccessivamente sottostimato. Continua così a farsi attendere l’azione di ritracciamento. Infatti, l’influenza ribassista proveniente da una nuova offerta di crediti dalle aste governative, attese per le prossime sessioni (UK e Germania circa 4 Mln EUA), e dall’attesa per la pubblicazione dei dati sulla vendita delle quote della NER300 a Gennaio, è stata controbilanciata dalle difficili condizioni climatiche, che hanno pesato sul consumo di gas e sul prezzo dell’energia. Il livello a 8,50 €/ton è stato individuato al momento come un supporto robusto, ma i 9,00 €/ton sono una resistenza altrettanto forte, che ha bisogno di fondamentali più solidi per essere superata. 


CER DEC2
La quantità di crediti da progetti CDM emessi nell’ultima settimana di Gennaio è stata la più bassa delle ultime 6 settimane. Infatti, i progetti accreditati hanno raccolto in totale 3,3 Mln di CER. Il rallentamento delle emissioni ha così favorito l’estendersi della fase di rialzo sul mercato secondario e il contratto di riferimento, CER DEC2, durante la settimana ha infranto la principale resistenza tecnica, individuata a 4,00 €, che ne aveva limitato tutte le azioni di recupero da oltre un mese, favorendo così l’ampliamento dello spread tra le diverse tipologie di crediti. I guadagni registrati per il CER da inizio anno sono per il momento superiori al 6%. Per le prossime sessioni è comunque previsto un deciso aumento dell’attività di accreditamento da parte dell’Executive Board dell’UNFCCC e il mercato primario attende l’immissione di oltre 7 Mln di CER. Intanto, la UNEP Risoe, ha corretto al rialzo di 0,5% le proprie stime sull’offerta totale di CER entro la fine di Fase II, che ora è vista a 1,157 Mld.
SPREAD EUA-CER
L’operazione di SWAP CER vs EUA (vendo EUA – compro CER) non è mai stata così conveniente. Lo spread tra i contratti EUA DEC2 e CER DEC2 continua la sua salita, supera il valore massimo del 2011 e si stabilizza sopra 4,30 €/ton. Durante le scorse sessioni il valore massimo raggiunto è stato a 4,50 €/ton. Non è da escludere che il possibile movimento di correzione sull’EUA potrebbe restringere lo spread a fronte di maggiori volumi transati per l’EUA.

mercoledì 1 febbraio 2012

Mercato della CO2: Spread EUA-CER sui massimi di fase - week 4

La CO2 si ritrova sui valori massimi dell’anno dopo che per 3 settimane consecutive presenta chiusure positive che fanno registrare guadagni da inizio anno superiori al 15%. Buon momento per il mercato della CO2, quindi, che riesce ad assorbire senza grossi problemi nelle ultime sessioni le quote immesse dalle sessioni di aste programmate da Germania, Grecia e Lituania che tra contratti spot e a termine hanno immesso circa 3 Mln di EUA, non influenzando il trend al rialzo.

EUA

Gli operatori attendono la fase di correzione, dopo che l’EUA probabilmente si è spinto oltre le attese, portandosi fino a 8,40 €/ton, massimo del 2012. Interessante sarà guardare se e quanta strada il valore dell’EUA DEC2 sarà pronto a ritracciare e per questo motivo sarà importante monitorare i livelli di supporto formati dalle varie medie mobili (50 gg e 20 gg) oltre che dal livello psicologico a 7,50 €/ton. In questo momento si sta cercando di riallinearsi su un valore più attendibile per la CO2, ma è molto difficile trovare la sua posizione, soprattutto in ottica della questione sovrallocazione e dopo perdite di oltre il 50%. Per tale ragione, non è completamente da escludere un ulteriore test in zona 7,00 €/ton. Inoltre, ciò che rende più difficile fare previsioni, è il noto trend rialzista del primo semestre. Dal 2007, tra la fine di Gennaio e la fine di Maggio sono stati registrati rialzi mediamente del 28,7%. Prossimo livello di resistenza 8,45 €/ton.

CER

Durante la scorsa settimana è stato registrato un rallentamento dell’attività di accreditamento dei progetti CDM da parte dell’EB. I dati mostrano 3,9 Mln di CER emessi tra il 23 e il 27 Gennaio e gli analisti in base alle richieste giunte si attendono 2,1 Mln di CER per l’ultima settimana del mese. Tale dinamica ha garantito un po’ di sollievo per i prezzi dei crediti di Kyoto sul mercato secondario, che dopo aver raggiunto il valore minimo di sempre a 3,38 € il 16 Gennaio ha lentamente recuperato terreno facendo segnare a fine settimana un guadagno superiore al 18%, anche se la resistenza dei 4,00 €/ton risulta essere ancora robusta. Assegnazioni sotto la media settimanale (6,1 Mln) sono previste per tutto il mese di Febbraio. 


SPREAD EUA-CER

L’operazione del momento resta quella di SWAP. Il grafico di seguito, che mostra l’andamento dello spread tra i contratti di riferimento per EUA e CER, presenta un trend in forte rialzo che ormai ha portato i valori sui massimi di Fase II.