Il mercato
della CO2 termina le contrattazioni settimanali (week 7: 13/02 – 17/02)
sui valori massimi del 2012. La notizia sul set-aside giunta a metà settimana è
stata la principale causa che ha dato il via agli acquisti e ha esteso la fase
di rialzo in atto ormai da inizio Gennaio. Su base settimanale i guadagni fatti
registrare sono stati del 17% per l’EUA e del 28% per il CER, con i contratti
di riferimento che hanno raggiunto a livello intra-day rispettivamente 9,46€ e
5,00€. Comunque non sembrano essere stati discussi i numeri oggetto del
set-aside. L’emendamento sarà oggetto di votazione il 28 Febbraio p.v. e, se
supportato anche dalla Commissione ITRE, dopo quella Ambiente, che si è già
espressa favorevolmente a Dicembre, prima di diventare legge, dovrà essere
votata dal Parlamento Europeo e sostenuta dai Ministri dell’Ambiente.
EUA
La fase di correzione del prezzo che ha caratterizzato le ultime sessioni
può essere riconducibile alle prese di beneficio degli operatori (visto che i
fondamentali di mercato restano invariati) e alle aste governative previste per
le prossime sessioni che tra Olanda e Germania immetteranno sul mercato circa 1
Mln di EUA. Il mercato al momento sembra aver assorbito le voci riguardanti un
possibile sostegno da parte della Commissione Industria al set-aside di quote
Fase III, proposta che sarà formalmente oggetto di votazione il 28 Febrraio
p.v. Il grafico aggiornato con l’andamento del contratto di riferimento per
l’EUA (EUA DEC2) presenta la fase di ritracciamento delle ultime 2 sessioni
iniziata dopo che il rialzo si è fermato a 9,47 €/ton. Il livello psicologico a
9,00 €/ton non sembra funzionare come supporto. La flessione del prezzo si è
arrestata per il momento in area 8,70 €/ton, in prossimità della “neckline” di
una possibile figura tecnica di inversione (testa e spalle invertita). In caso
di una tenuta del livello di supporto indicato, se il conseguente rimbalzo
spingesse il prezzo sopra 9,75, probabilmente potremmo confermare il trend
rialzista, come tendenza dominante. Comunque, in attesa della votazione del 28
Febbraio, elevata volatilità e movimenti laterali potrebbero caratterizzare il
mercato della CO2.
CER
Durante la
scorsa settimana sono stati accreditati 25 progetti CDM per un totale di 4,1
Mln di CER. Il calo delle emissioni è conciso con un rialzo del valore del
credito scambiato sul mercato secondario del 28% rispetto alla settimana precedente,
spinto soprattutto dalle notizie provenienti da Bruxelles in merito al
set-aside di EUA per Fase III. In base alle richieste degli sviluppatori, gli
analisti confermano il rallentamento dell’attività di accreditamento
dell’Executive Board dell’UNFCCC, che dal 20 al 24 Febbraio dovrebbe rilasciare
4,3 Mln di CER, un volume sotto la media delle emissioni settimanali dell’anno
(7,2 Mln).
SPREAD EUA-CER
Lo spread EUA – CER
risente dell’elevata volatilità al momento presente sul mercato e dei movimenti
laterali (susseguirsi di rialzi e ribassi) sull’EUA a fronte di un andamento
del CER più stabile anche a causa dei minori volumi scambiati, restringendosi
nelle fasi di ribasso e allargandosi nelle fasi di rialzo.



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