Sull’andamento del prezzo della
CO2 continua a pesare notevolmente la sovrallocazione di quote, che dopo i dati
sulle emissioni del 2011, rischia di essere maggiore delle attese. Infatti, i
dati preliminari sulle emissioni verificate nel 2011, pubblicati ad inizio
Aprile, hanno presentato un calo del 2,4% su base annuale, a fronte delle previsioni
degli analisti che si attestavano a +0,6%. Questo e i nuovi timori sulla crisi
del debito in Europa hanno portato gli analisti a rivedere nuovamente al
ribasso le proprie stime sul prezzo medio della CO2. Il consenso dell’ultimo
poll convocato da Thomson Reuters si attesta a 7,21 €/ton per il primo semestre
dell’anno e a 7,91 €/ton per il secondo, in calo rispettivamente del 12,4% e
del 14,2% rispetto ai forecast di Febbraio. A questo punto gli operatori
restano in attesa degli incontri informali (11 e 19 Aprile) tra i
rappresentanti della CE, Parlamento Europeo e Ministri dell’Ambiente nei quali
sarà discussa la proposta di set-aside, intervento di accantonamento delle
quote per Fase III volto a bilanciare l’asse tra domanda e offerta di crediti.
EUA DEC2
Il contratto di riferimento del
mercato della CO2 tocca i nuovi valori minimi di Fase, arrestando la nuova
caduta solo dopo aver violato il livello di supporto psicologico fissato a 6,00
€/ton e rimbalzando durante la sessione del 4 Aprile a 5,99 €/ton. La copertura
delle posizioni corte in vista del periodo festivo ha sostenuto il recupero del
prezzo del contratto, che ha chiuso le contrattazioni settimanali a 6,81 €/ton
(-4% su base settimanale). La seconda settimana del mese si è aperta Martedì 10
Aprile all’insegna dell’avversione al rischio con molti operatori che restano
spettatori ai bordi del mercato. Si presenta così sulle principali piattaforme
di scambio europee una scarsa liquidità che ha rallentato i movimenti dell’EUA,
molto probabilmente in attesa di risvolti sul fronte del set-aside. Nonostante
gli incontri previsti a Bruxelles in merito alla proposta di accantonamento
delle quote per Fase III siano solo informali, con il mercato sui minimi di
Fase II non risulta difficile prevedere che ogni buona notizia potrebbe dare il
via agli acquisti e a rialzi nel breve periodo. A livello tecnico acquistano
importanza le medie mobili che rallentano il recupero e gli indicatori tecnici
che per il momento mostrano un outlook per il mercato ancora negativo.
CER DEC2
Il numero totale di CER immessi
sul mercato primario a Marzo è stato di 18,4 Mln, il più basso da Ottobre. Un
ulteriore rallentamento dell’attività di accreditamento del CDM EB è atteso per
le prime settimane di Aprile. Il calo dei crediti emessi, principalmente
riconducibile al periodo pasquale, potrebbe in qualche modo tenere più stabili
i prezzi sul mercato secondario, che vede il contratto CER DEC2 stabile sotto i
4,00 €/ton (resistenza solida a Gennaio), ma comunque sopra i valori minimi di
sempre raggiunti prima a Gennaio a 3,28 €/ton, poi il 4 Aprile a 3,27 €/ton.
SPREAD EUA-CER
La nuova ondata di ribassi ha inevitabilmente provocato il calo dello
spread tra EUA e CER con le operazioni di swap per il 2012 che sono tornate
sotto i 3,00 €/ton.



Nessun commento:
Posta un commento