mercoledì 11 aprile 2012

Mercato della CO2: Ancora vendite sul mercato della CO2 sui nuovi minimi di fase - week 15


Sull’andamento del prezzo della CO2 continua a pesare notevolmente la sovrallocazione di quote, che dopo i dati sulle emissioni del 2011, rischia di essere maggiore delle attese. Infatti, i dati preliminari sulle emissioni verificate nel 2011, pubblicati ad inizio Aprile, hanno presentato un calo del 2,4% su base annuale, a fronte delle previsioni degli analisti che si attestavano a +0,6%. Questo e i nuovi timori sulla crisi del debito in Europa hanno portato gli analisti a rivedere nuovamente al ribasso le proprie stime sul prezzo medio della CO2. Il consenso dell’ultimo poll convocato da Thomson Reuters si attesta a 7,21 €/ton per il primo semestre dell’anno e a 7,91 €/ton per il secondo, in calo rispettivamente del 12,4% e del 14,2% rispetto ai forecast di Febbraio. A questo punto gli operatori restano in attesa degli incontri informali (11 e 19 Aprile)  tra i rappresentanti della CE, Parlamento Europeo e Ministri dell’Ambiente nei quali sarà discussa la proposta di set-aside, intervento di accantonamento delle quote per Fase III volto a bilanciare l’asse tra domanda e offerta di crediti.

EUA DEC2


Il contratto di riferimento del mercato della CO2 tocca i nuovi valori minimi di Fase, arrestando la nuova caduta solo dopo aver violato il livello di supporto psicologico fissato a 6,00 €/ton e rimbalzando durante la sessione del 4 Aprile a 5,99 €/ton. La copertura delle posizioni corte in vista del periodo festivo ha sostenuto il recupero del prezzo del contratto, che ha chiuso le contrattazioni settimanali a 6,81 €/ton (-4% su base settimanale). La seconda settimana del mese si è aperta Martedì 10 Aprile all’insegna dell’avversione al rischio con molti operatori che restano spettatori ai bordi del mercato. Si presenta così sulle principali piattaforme di scambio europee una scarsa liquidità che ha rallentato i movimenti dell’EUA, molto probabilmente in attesa di risvolti sul fronte del set-aside. Nonostante gli incontri previsti a Bruxelles in merito alla proposta di accantonamento delle quote per Fase III siano solo informali, con il mercato sui minimi di Fase II non risulta difficile prevedere che ogni buona notizia potrebbe dare il via agli acquisti e a rialzi nel breve periodo. A livello tecnico acquistano importanza le medie mobili che rallentano il recupero e gli indicatori tecnici che per il momento mostrano un outlook per il mercato ancora negativo.



CER DEC2

Il numero totale di CER immessi sul mercato primario a Marzo è stato di 18,4 Mln, il più basso da Ottobre. Un ulteriore rallentamento dell’attività di accreditamento del CDM EB è atteso per le prime settimane di Aprile. Il calo dei crediti emessi, principalmente riconducibile al periodo pasquale, potrebbe in qualche modo tenere più stabili i prezzi sul mercato secondario, che vede il contratto CER DEC2 stabile sotto i 4,00 €/ton (resistenza solida a Gennaio), ma comunque sopra i valori minimi di sempre raggiunti prima a Gennaio a 3,28 €/ton, poi il 4 Aprile a 3,27 €/ton.



SPREAD EUA-CER

La nuova ondata di ribassi ha inevitabilmente provocato il calo dello spread tra EUA e CER con le operazioni di swap per il 2012 che sono tornate sotto i 3,00 €/ton.


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