mercoledì 18 aprile 2012

Mercato della CO2: Fase di consolidamento - week 16

Contrariamente ai precedenti anni di Fase II, quando durante il trimestre Marzo-Maggio il “tradizionale” effetto stagionale influenzava fortemente al rialzo le contrattazioni sul mercato della CO2 (con l’entrata massiccia in acquisto da parte degli industriali a ridosso della scadenza della compliance), quest’anno sono stati raggiunti i valori minimi dal 2008 proprio nella prima settimana di Aprile. Il contratto di riferimento del mercato della CO2 (EUA DEC2) ha toccato durante la sessione del 4 Aprile i valori più bassi di Fase II, arrestando la nuova caduta solo dopo aver violato il livello di supporto psicologico fissato a 6,00 €/ton. La copertura delle posizioni corte da parte degli operatori ha poi favorito il rimbalzo tecnico con le contrattazioni settimanali che terminano al rialzo. L’EUA DEC2 chiude Venerdì a 7,25€ (+6,46% su base settimanale) e il CER DEC2 a 4,04€ (+8,02% su base settimanale).

EUA DEC2

Questa settimana sul mercato si presenta una fase di consolidamento dei valori e l’EUA DEC2 evidenzia un andamento altalenante. Infatti, alle perdite sul comparto energetico, che influenzano al ribasso le contrattazioni sul mercato, si contrappone una certa pressione da parte della domanda in vista della scadenza della Compliance, che sostiene il prezzo dell’EUA. Non è da escludersi un leggero indebolimento sul fronte acquisti in attesa delle aste governative, che questa settimana tra Germania, Olanda e Austria immetteranno sul mercato oltre 1,5 Mln di EUA Spot. L’attenzione degli operatori, comunque, ancora una volta, è tutta rivolta all’incontro tra i ministri dell’Ambiente e dell’Energia del blocco europeo che si ritroveranno informalmente per discutere nuovamente sulla proposta di set-aside. A livello tecnico si segnala resistenze tecniche in area 7,40 €/ton, mentre il supporto dei 6,80 al momento ha retto la correzione del mercato.



CER DEC2

Una sostanziosa quantità di crediti CER è stata emessa dal CDM EB durante la settimana in oggetto. Grazie all’accreditamento di 46 progetti CDM sono stati immessi sul mercato primario circa 12 Mln di CER, di cui però 4,1 Mln destinati a progetti di afforestazione in Brasile. Comunque per la settimana dal 16 al 20 di Aprile gli analisti si attendono un nuovo rallentamento e i crediti CER generati dovrebbero attestarsi intorno a 4,4 Mln. In compenso la Russia ha reso noto ad inizio Aprile di aver emesso 7,7 Mln di crediti ERU negli ultimi due mesi e inoltre di aver trasmesso a conti di registro di paesi sotto meccanismo EU ETS oltre 9 Mln di ERU, un’ulteriore nuova offerta di crediti. Sul mercato secondario per i CER sta dominando andamento stabile intorno al livello di 4,00 €/ton.



SPREAD EUA – CER

I rialzi sull’EUA stanno favorendo la ripresa dello spread che torna sopra i 3,00 €/ton (nel ragne 3,10 – 3,25 €/ton) per le operazioni di swap a scadenza Dicembre 2012.

mercoledì 11 aprile 2012

Mercato della CO2: Ancora vendite sul mercato della CO2 sui nuovi minimi di fase - week 15


Sull’andamento del prezzo della CO2 continua a pesare notevolmente la sovrallocazione di quote, che dopo i dati sulle emissioni del 2011, rischia di essere maggiore delle attese. Infatti, i dati preliminari sulle emissioni verificate nel 2011, pubblicati ad inizio Aprile, hanno presentato un calo del 2,4% su base annuale, a fronte delle previsioni degli analisti che si attestavano a +0,6%. Questo e i nuovi timori sulla crisi del debito in Europa hanno portato gli analisti a rivedere nuovamente al ribasso le proprie stime sul prezzo medio della CO2. Il consenso dell’ultimo poll convocato da Thomson Reuters si attesta a 7,21 €/ton per il primo semestre dell’anno e a 7,91 €/ton per il secondo, in calo rispettivamente del 12,4% e del 14,2% rispetto ai forecast di Febbraio. A questo punto gli operatori restano in attesa degli incontri informali (11 e 19 Aprile)  tra i rappresentanti della CE, Parlamento Europeo e Ministri dell’Ambiente nei quali sarà discussa la proposta di set-aside, intervento di accantonamento delle quote per Fase III volto a bilanciare l’asse tra domanda e offerta di crediti.

EUA DEC2


Il contratto di riferimento del mercato della CO2 tocca i nuovi valori minimi di Fase, arrestando la nuova caduta solo dopo aver violato il livello di supporto psicologico fissato a 6,00 €/ton e rimbalzando durante la sessione del 4 Aprile a 5,99 €/ton. La copertura delle posizioni corte in vista del periodo festivo ha sostenuto il recupero del prezzo del contratto, che ha chiuso le contrattazioni settimanali a 6,81 €/ton (-4% su base settimanale). La seconda settimana del mese si è aperta Martedì 10 Aprile all’insegna dell’avversione al rischio con molti operatori che restano spettatori ai bordi del mercato. Si presenta così sulle principali piattaforme di scambio europee una scarsa liquidità che ha rallentato i movimenti dell’EUA, molto probabilmente in attesa di risvolti sul fronte del set-aside. Nonostante gli incontri previsti a Bruxelles in merito alla proposta di accantonamento delle quote per Fase III siano solo informali, con il mercato sui minimi di Fase II non risulta difficile prevedere che ogni buona notizia potrebbe dare il via agli acquisti e a rialzi nel breve periodo. A livello tecnico acquistano importanza le medie mobili che rallentano il recupero e gli indicatori tecnici che per il momento mostrano un outlook per il mercato ancora negativo.



CER DEC2

Il numero totale di CER immessi sul mercato primario a Marzo è stato di 18,4 Mln, il più basso da Ottobre. Un ulteriore rallentamento dell’attività di accreditamento del CDM EB è atteso per le prime settimane di Aprile. Il calo dei crediti emessi, principalmente riconducibile al periodo pasquale, potrebbe in qualche modo tenere più stabili i prezzi sul mercato secondario, che vede il contratto CER DEC2 stabile sotto i 4,00 €/ton (resistenza solida a Gennaio), ma comunque sopra i valori minimi di sempre raggiunti prima a Gennaio a 3,28 €/ton, poi il 4 Aprile a 3,27 €/ton.



SPREAD EUA-CER

La nuova ondata di ribassi ha inevitabilmente provocato il calo dello spread tra EUA e CER con le operazioni di swap per il 2012 che sono tornate sotto i 3,00 €/ton.