mercoledì 15 febbraio 2012

Mercato della CO2: Fase di ritracciamento – week 6

Relativamente alle sessioni comprese tra il 06 – 10 Febbraio (week 6), le contrattazioni sul mercato della CO2 si sono concluse per la prima settimana nel 2012 in negativo. La fase di ritracciamento era attesa da alcune settimane e l’indebolimento dei fondamentali, tra calo della domanda di crediti (così come evidenziato dai risultati delle aste governative) e previsioni climatiche più miti, ha inevitabilmente ridimensionato al ribasso il prezzo dei crediti. Sia EUA che CER hanno perso su base settimanale il 6%, terminando rispettivamente a 7,92 € e 3,83 €. L’EUA è tornato così nuovamente sotto 8,00 €, mentre il CER sotto il livello di 4,00 €, mentre gli operatori di mercato già guardano agli incontri di fine mese e di inizio Marzo dove si deciderà su set-aside di EUA e target di riduzione delle emissioni al 2020. Come previsto, l’inizio del ribasso sull’EUA ha ridotto lo spread con il CER, dopo che per alcune sessioni si era stabilizzato sopra i valori massimi raggiunti nel 2011, raggiungendo la vetta a 4,50 €.
EUA
La fase di ritracciamento in atto sul contratto EUA DEC2 porta inevitabilmente a monitorare i supporti tecnici costituiti al momento dalla media mobile a 50 giorni in zona 7,60 €/ton, livello che per 2 sessioni consecutive ha limitato i ribassi. Nelle prossime sessioni l’andamento del contratto power in Germania e i dati macroeconomici (PIL UE Q4) potranno pesare sulla formazione del prezzo della CO2, in attesa della votazione della Commissione Industria del Parlamento Europeo sulla proposta di set-aside (28 Febbraio). La rottura dei supporti potrebbe portare il valore del contratto nuovamente in area 7,00 – 7,20 €/ton. Comunque al momento si conferma la tendenza rialzista.


CER
Durante la passata settimana sono stati accreditati 33 progetti CDM per un totale di 8,8 Mln di CER. L’aumento delle emissioni è conciso con una perdita del valore del credito scambiato sul mercato secondario del 6% rispetto alla settimana precedente. Comunque, in base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si attendono un rallentamento dell’attività dell’Executive Board dell’UNFCCC, che durante le sessioni dal 13 al 17 Febbraio dovrebbe rilasciare 4,1 Mln di CER, quasi la metà delle emissioni medie settimanali dell’anno (7,7 Mln).  La resistenza torna ad essere fissata a 4,00 €/ton.


Spread EUA-CER:
Si riduce anche il differenziale tra EUA e CER come conseguenza dei ribassi sull’EUA. Il ritorno dei 4,00 € come livello di resistenza per il CER potrebbe comunque portare nuovamente lo spread sui massimi in caso di ripresa degli acquisti sull’EUA, nonostante il rallentamento dell’attività di accreditamento dei progetti CDM, lascia intravedere in quel caso un recupero anche sul mercato secondario dei CER.

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