Relativamente alle sessioni comprese tra il
06 – 10 Febbraio (week 6), le contrattazioni sul mercato della CO2 si sono
concluse per la prima settimana nel 2012 in negativo. La fase di ritracciamento
era attesa da alcune settimane e l’indebolimento dei fondamentali, tra calo
della domanda di crediti (così come evidenziato dai risultati delle aste
governative) e previsioni climatiche più miti, ha inevitabilmente
ridimensionato al ribasso il prezzo dei crediti. Sia EUA che CER hanno perso su
base settimanale il 6%, terminando rispettivamente a 7,92 € e 3,83 €. L’EUA è
tornato così nuovamente sotto 8,00 €, mentre il CER sotto il livello di 4,00 €,
mentre gli operatori di mercato già guardano agli incontri di fine mese e di
inizio Marzo dove si deciderà su set-aside di EUA e target di riduzione delle
emissioni al 2020. Come previsto, l’inizio del ribasso sull’EUA ha ridotto lo
spread con il CER, dopo che per alcune sessioni si era stabilizzato sopra i valori
massimi raggiunti nel 2011, raggiungendo la vetta a 4,50 €.
EUA
La fase di ritracciamento in atto sul
contratto EUA DEC2 porta inevitabilmente a monitorare i supporti tecnici
costituiti al momento dalla media mobile a 50 giorni in zona 7,60 €/ton, livello
che per 2 sessioni consecutive ha limitato i ribassi. Nelle prossime sessioni
l’andamento del contratto power in Germania e i dati macroeconomici (PIL UE Q4)
potranno pesare sulla formazione del prezzo della CO2, in attesa della
votazione della Commissione Industria del Parlamento Europeo sulla proposta di
set-aside (28 Febbraio). La rottura dei supporti potrebbe portare il valore del
contratto nuovamente in area 7,00 – 7,20 €/ton. Comunque al momento si conferma
la tendenza rialzista.
CER
Durante la passata settimana sono stati
accreditati 33 progetti CDM per un totale di 8,8 Mln di CER. L’aumento delle
emissioni è conciso con una perdita del valore del credito scambiato sul
mercato secondario del 6% rispetto alla settimana precedente. Comunque, in base
alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si attendono un rallentamento
dell’attività dell’Executive Board dell’UNFCCC, che durante le sessioni dal 13
al 17 Febbraio dovrebbe rilasciare 4,1 Mln di CER, quasi la metà delle
emissioni medie settimanali dell’anno (7,7 Mln). La resistenza torna ad essere fissata a 4,00
€/ton.
Spread
EUA-CER:
Si riduce anche il differenziale tra EUA e
CER come conseguenza dei ribassi sull’EUA. Il ritorno dei 4,00 € come livello
di resistenza per il CER potrebbe comunque portare nuovamente lo spread sui
massimi in caso di ripresa degli acquisti sull’EUA, nonostante il rallentamento
dell’attività di accreditamento dei progetti CDM, lascia intravedere in quel
caso un recupero anche sul mercato secondario dei CER.



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