L’elevata volatilità ha caratterizzato l’ultima settimana di scambi (week 8: 20/02 – 24/02) e ha portato il contratto EUA DEC2 a muoversi all’interno di un range di 0,80 € e a testare più volte la resistenza tecnica individuata in prossimità dei valori massimi toccati quest’anno in area 9,50 – 9,60 €. L’ottimismo per la votazione favorevole al set-aside ha garantito di concludere le contrattazioni Venerdì in territorio positivo, facendo registrare per l’EUA un guadagno su base settimanale del 1,73% e per il CER di 2,43%. Lo spread EUA-CER ha presentato un andamento altalenante soprattutto a livello intra-day, ma comunque stabile ben al di sopra di 4,00 € per le scadenza a Dicembre 2012.
EUA:
Il 28 Febbraio la proposta sul set-aside è stata formalmente oggetto di votazione da parte dell’ITRE del Parlamento Europeo e, come da attese, ha ricevuto l’approvazione dei membri della commissione. Le voci che sono circolate prima di questo evento e che ne hanno anticipato l’esito hanno spinto a Febbraio il prezzo dell’EUA sopra i 9,00 €/ton, ma allo stesso tempo hanno dato tempo al mercato di assorbire la notizia. Per questa ragione le attenzioni degli operatori erano rivolte più che altro al recepimento di commenti o riferimenti riguardo alla quantità di quote oggetto della proposta di accantonamento, che avrebbe potuto supportare o meno l’ottimismo delle precedenti settimane. Il testo dell’emendamento approvato che fa riferimento alla possibilità di un intervento da parte della CE di ritirare un certo quantitativo di quote, qualora necessario, è stato quindi ritenuto troppo vago. Le quotazioni dell’EUA, dopo aver toccato il massimo del 2012 a 9,63 €/ton, hanno invertito tendenza e si presentano al ribasso sulla scia di prese di beneficio da parte degli operatori e dell’andamento del comparto energetico che torna ad essere il principale driver del prezzo della CO2. Il supporto tecnico, che sarà testato durante la seconda metà della settimana è stato individuato in prossimità della media mobile a 20 giorni e la sua tenuta o meno potrebbe dare segnali importanti sul sentiment predominante sul mercato. I principali indici tecnici appaiono in alcuni casi in contrasto tra di loro, delineando comunque una fase che al momento sembra essere neutrale.
CER:
Durante la scorsa settimana sono stati accreditati 23 progetti CDM per un totale di 4,3 Mln di CER. La quantità di crediti emessi, che per la seconda settimana consecutiva è risultata sotto la media annuale (scesa a 6,8 Mln), ha supportato i rialzi del valore del CER sul mercato secondario con il contratto di riferimento CER DEC2 che ha chiuso Venerdì a 5,04 €/ton, +2,43% su base settimanale. In base alle richieste degli sviluppatori, gli analisti si aspettano che l’Executive Board dell’UNFCCC dal 27 Febbraio al 2 Marzo dovrebbe rilasciare 10,5 Mln di CER. Intanto il nuovo valore massimo fatto registrare è di 5,12 €/ton, anche se il ribasso sull’EUA e le previsioni di una più sostenuta attività di accreditamento da parte dell’EB hanno inevitabilmente pesato sulla formazione del prezzo del CER nelle ultime due sessioni.
SPREAD EUA-CER:
Lo spread tra EUA e CER risente delle perdite sui contratti per l’EUA e al momento si presenta in perdita in prossimità del livello a 4,00 €/ton per le scadenza di Dicembre 2012.



Nessun commento:
Posta un commento