Con il ritorno degli operatori in acquisto
a Febbraio, il rally del mercato si è esteso fino a far segnare a fine mese
guadagni sui contratti di riferimento per l’EUA e per il CER del 6% e del 15%
rispetto alle chiusure di Gennaio. Il mese comunque termina in flessione. Su
base settimanale (week 9: 27 Feb – 02 Mar) si registrano chiusure in rosso a
seguito delle prese di beneficio degli operatori, che hanno messo nuovamente
sotto pressione sia il prezzo dell’EUA che quello del CER. I contratti EUA DEC2
e CER DEC2 chiudono le contrattazioni Venerdì rispettivamente a 9,05 €/ton
(-4,7%) e 4,71 €/ton (-6,5%) in leggero recupero rispetto ai minimi raggiunti
lo scorso Mercoledì.
EUA DEC2
Da inizio settimana il mercato della CO2 si
presenta in correzione, nonostante l’esito favorevole della votazione sulla
proposta di set-aside da parte della Commissione Industria del Parlamento
Europeo. Tale movimento di mercato era atteso dagli analisti, che vedevano la
notizia ormai totalmente assorbita dal mercato, e anticipato da alcuni
indicatori tecnici che presentavano il mercato in area di ipercomprato. Violato
il supporto tecnico formato dalla media mobile a 20 giorni, il prezzo dell’EUA
DEC2 si muove in area 8,50 €/ton, in attesa dei risultati dell’asta governativa
UK, che Giovedì 8 Marzo immetterà sul mercato 3,5 Mln di EUA spot, e dei dati
sulla vendita della tranche di Febbraio delle quote EUA Fase III della NER300.
Inoltre, sulla formazione del prezzo dei contratti per l’EUA torna a pesare
l’andamento dell’energia e del gas al ribasso influenzato da una domanda più
debole a fronte di temperature in salita in tutta Europa.
CER
e SPREAD EUA-CER
Durante la scorsa settimana sono stati
accreditati 41 progetti CDM per un totale di 10,5 Mln di CER. La consistente
quantità di crediti immessi sul mercato primario è stata superiore alla media
settimanale dell’anno, che si attesta a 7,3 Mln di crediti (al momento sopra le
attese degli analisti che stimano per il 2012 una media di 6,6 Mln) e porta il
conto delle emissioni totali di CER dell’anno a 65 Mln. A fronte di tali
numeri, il contratto CER DEC2 segue la fase di correzione in atto sull’EUA,
terminando le contrattazioni settimanali in perdita. In base alle richieste
degli sviluppatori, gli analisti si aspettano un rallentamento da parte dell’EB
dell’UNFCCC, che per le prossime sessioni dovrebbe emettere circa 3 Mln di CER.
Lo spread EUA-CER presenta un andamento
altalenante, influenzato dai ribassi più consistenti sull’EUA, ma stabile sopra
i 4,00 €/ton.


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