Il mercato della CO2 chiude per la seconda
settimana di seguito in territorio positivo. Fino a questo momento le
previsioni degli analisti su un 2012 più stabile e in lento recupero rispetto
ai minimi di Fase II sembrano essere state da subito rispettate, mentre si
prospettano all’orizzonte decisioni sul fronte policy (target riduzione
emissioni 30% e set-aside EUA Fase III) che potrebbero cambiare le carte in
tavola, anche se al momento restano di difficile attuazione. L’EUA DEC2 termina
a 7,27€ (+4% su base settimanale) e il CER DEC2 a 3,81€ (+7%).
EUA
Le attenzioni degli operatori
nelle prossime sessioni saranno rivolte ai risultati delle aste governative di
Germania, Grecia e Lituania che tra Martedì e Giovedì immetteranno sul mercato
circa 3 Mln di EUA, oltre che ai dati macroeconomici (tra cui PIL USA),
principali driver del mercato della CO2 in questo momento. Tra gli operatori
sembra nel frattempo diffondersi un certo ottimismo, che si manifesta con
l’estendersi della fase di recupero che ormai da inizio Gennaio ha fatto
segnare guadagni per oltre il 14%. A livello tecnico, è probabile una flessione
in prossimità della banda superiore di Bollinger e della media mobile a 50
giorni in questo momento in area 8,00 €/ton. La fase di correzione potrà
testare la robustezza della media mobile a 20 giorni, che nelle ultime sessioni
a supportato il recupero del contratto EUA DEC2.
CER
Il numero di CER emessi la scorsa settimana
è stato di 12,4 Mln, il più alto degli ultimi 4 mesi. La massiccia immissione
di crediti era già stata stimata dagli analisti, previsione che ha permesso
così di scontare completamente sul prezzo di scambio dei crediti l’impatto di
nuova offerta subito ad inizio settimana, quando durante la sessione di Lunedì
il contratto di riferimento ha toccato quota 3,28 € (nuovo minimo di Fase II).
Comunque il netto rallentamento dell’attività di accreditamento, annunciato per
i prossimi giorni, ha contribuito a sostenere il valore di scambio supportando la
fase di recupero, sulla sica del momento positivo per l’EUA. Le emissioni di
crediti, calcolate in base alle richieste degli sviluppatori, dovrebbero essere
nella settimana tra il 23 e il 27 Gennaio sotto i 4 Mln (-75% su base
settimanale). Dal grafico comunque
risulta evidente la difficolta per il contratto CER DEC2 di superare la
resistenza fissata a 4,00 €/ton.
SPREAD EUA-CER
Il rallentamento dell’azione di
recupero del CER DEC2 in prossimità della resistenza e il rialzi sostenuto sul
contratto EUA DEC2 continuano a favorire l’operazione di SWAP CERvsEUA, con lo
spread in aumento sopra 3,50 €/ton e non lontano dai massimi fatti registrare a
Marzo 2011.








